The last graffito
Carissimi, ... ovunque e chiunque voi siate,
dopo quasi due anni e mezzo passati a fare ricerca a Bologna e dopo un anno (e un mese) passato a fare ricerca (ma per davvero, questa volta) a Stanford, lo scorso maggio finalmente mi sono dottorato. Nel 2008. E per intendersi, il 2008 è un anno da dimenticare. Il titolo di dottore di ricerca è equivalso, in pratica, ad essere completamente disoccupato. Col finire del corso di dottorato, è chiaramente finita anche la borsa di dottorato. Quei quasi 800 euri mensili che mi sono stati versati per tre anni si sono esauriti. Peccato che la fine della borsa di studio non è coincisa con il conseguimento del titolo: la prima a dicembre 2007, il secondo a maggio 2008. Così 5 mesi senza vedere un euro, cercando di scrivere la mia tesi di dottorato. Per fortuna, un mese (quel famoso mese tra parentesi) sono tornato a Stanford, dove ho potuto scrivere una tesi di dottorato passabile, ma non completa nei contenuti. Ma certo è che sono veramente tranquillo con me stesso: quello che ho potuto fare, l'ho fatto. In ogni modo, da giugno 2008 a settembre 2008 niente sussidi. Fortunatamente, da ottobre 2008 mi viene assegnato un'assegno di ricerca che rende sicuramente più felice il mio conto corrente e che mi tranquillizza un po'. Ma parliamo ancora di gocce nel mare, anche se non voglio assolutamente lamentarmi. Poi accade quasi inaspettatamente di mandare un'e-mail a Londra e contattare una ricercatrice; trovare un argomento al quale entrambi siamo fortemente interessati; sentirmi proporre un progetto di ricerca per un post-doc di due anni a Londra; scrivere un buon progetto di ricerca, con tanto di referenze internazionali; ricevere un invito per passare una settimana a Londra, da dove sto scrivendo; e poi, inevitabilmente, aspettare i risultati. Nel mentre, osservare quanto il destino (o chi per lui) si diverte. 1. La scadenza del progetto era fatalità il 4 agosto, giorno del mio compleanno. 2. Tempo fa, ho trovato per caso un penny inglese nel portafoglio, scambiato sicuramente per una monetina da un centesimo di euro. Ma la risposta alla proposta del progetto di ricerca è giusto arrivata ieri, mentre sono qua a Londra. Niente da fare. E' andata male, quindi niente Londra per due anni. Niente ricerca all'estero, che per me significa niente ricerca. Quindi, è meglio smettere di insistere nel fare ricerca a tutti i costi. E' bene ri-cercare qualcosa da fare d'altro. Qui finisce per davvero "Marcistanford".

